Federica Cervini ha avuto il piacere di leggere il thriller “Le cheerleaders” di Kara Thomas, Giunti Editore e ne ho scritto recentemente una recensione. L’autrice, una delle maggiori scrittrici thriller – young adult nel panorama internazionale, si è resa disponibile a rilasciarle una interessante intervista.

La trovate a seguire.

[Federica Cervini]: Ciao Kara ti ringrazio per la tua disponibilità e per il tempo che mi dedicherai. Per cominciare, parlaci dell’ambientazione del tuo romanzo “The Cheerleaders” e di come l’ambientazione contribuisce all’atmosfera della vicenda narrata.

[Kara Thomas]: La città di Sunnybrook richiama una città che esiste realmente e che si chiama Dryden – nella parte settentrionale dello stato di New York.
Volevo catturare l’atmosfera di una piccola città in cui, quando accade una tragedia, tutti ne sono colpiti.

[FC]: “Jen aveva la sensazione che le sue amiche le stessero sfuggendo” – partendo da questa citazione tratta dal tuo thriller, parliamo dell’importanza dell’amicizia in adolescenza.
Quali caratteristiche ha questo legame fra le ragazze del romanzo?  
Pensi che invidia e diffidenza siano i lati oscuri dell’amicizia femminile, o si ritrovano anche nel mondo degli adolescenti maschi?

[KT]: “The Cheerleaders” mostra quanto dolce e tenero possa essere l’inizio di un’amicizia (mi riferisco al rapporto tra Monica e Ginny), ma anche quanto devastante possa essere quando le tue amiche si allontanano da te.
La sorella di Monica, Jen, ha difficoltà con le sue amiche perchè in un certo senso loro crescono più velocemente di lei.
Penso che l’invidia sia una componente di molte amicizie adolescenziali, e forse si presenta in modo diverso anche fra gli adolescenti maschi.
Credo che “The Cheerleaders” mostri il lato oscuro di come la sfiducia tra amiche possa portare a segreti ed invidia, a volte con conseguenze tragiche.

[FC]: Adolescenti e genitori: quale canale di comunicazione è efficace a tuo avviso fra questi due mondi?
Inoltre parlaci dei diversi stili genitoriali: da un lato Tom (il patrigno di Monica e Jen), dall’altro il loro vero padre “un estraneo che chiama solo per il compleanno e per Natale”.

[KT]: Penso che Tom per molti versi sia più un padre per Monica, che non il suo vero padre biologico.
Monica non ha sempre una comunicazione aperta con i propri genitori, e questo ritengo che influenzi le decisioni che prende nel corso della vicenda.

[FC]: Tu sei madre: vuoi parlarci del rapporto madri/figli e dei due diversi legami esistenti tra Ginny e sua madre da un lato, e tra Monica e la sua dall’altro – poiché Monica parla di “un muro di tensione” esistente fra di loro.

[KT]: Ginny ha un rapporto alla “Gilmore Girls” con sua madre: si fidano l’una dell’altra e Ginny non le nasconde nulla.
Monica e sua madre invece hanno un rapporto diverso, probabilmente a causa del trauma di Monica – che ha perso sua sorella, e di sua madre – che ha perso una figlia.

[FC]: “Non me lo stai chiedendo.  Ti ho offerto io il mio aiuto.  Voglio aiutarti” sono le parole che Ginny rivolge a Monica.
Vuoi parlarci del loro rapporto e di come, evolvendo nelle pagine, esso si trasforma in amicizia.

[KT]: Mi è piaciuto moltissimo scrivere dell’amicizia tra Monica e Ginny: la loro inizia più come un’alleanza e poi si sviluppa in una vera amicizia, e penso che le due ragazze farebbero qualsiasi cosa l’una per l’altra.

[FC]: Parlaci del “metodo della coach: punire il gruppo per i peccati dei singoli, mettendoci l’una contro l’altra”.
Esiste questo stile educativo severo nel mondo dello sport?

[KT]: Non ho mai fatto sport, ma so che quando ballavo a livello agonistico alcuni dei miei allenatori ed insegnanti adottavano proprio questo severo approccio per darci maggiore disciplina.

[FC]: All’epoca della sua morte, Jen stava leggendo “Cime tempestose” di Emily Bronte.
Quali sono state le tue letture in adolescenza?
E quali gli autori sui libri dei quali ti sei formata come scrittrice?

[KT]: Da adolescente adoravo Janet Evanovich, Dean Koontz e Alice Hoffman.
Le mie più grandi influenze di scrittura sono Dennis Lehane e Gillian Flynn.

[FC]: A Marzo 2025 uscirà in Italia, sempre per Giunti Editore, “The Champions” – che prende spunto proprio dalla trama di “The cheerleaders”: puoi anticiparci qualcosa?  
Ritroveremo Monica ed i personaggi che abbiamo conosciuto in questo tuo thriller?

[KT]: Il thriller “The Champions” presenta un nuovo cast di personaggi nel mondo della Sunnybrook High School, ma ci sono diversi volti noti – tra cui Monica, Ginny e suo fratello Peter.
La storia segue Hadley, una giornalista in erba, e la sua relazione con Peter mentre cercano di risolvere il tentato omicidio di un giocatore di football.

[FC]: Ed ora concludendo vuoi lasciare un saluto ai nostri lettori?

[KT]: Ciao lettori di ThrillerCafe!
Spero che vi piacciano entrambi i miei thriller “The Champions” e “The Cheerleaders”, e spero di potervi incontrare di persona un giorno e di venire in Italia!

[FC]: non vediamo l’ora di leggere “The Champions”!
Nuovamente grazie Kara per la tua squisita disponibilità.

Intervista a cura di Federica Cervini.

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The cheerleaders
  • Thomas, Kara(Autore)

Articolo protocollato da Federica Cervini

Classe 1972, mamma lavoratrice curiosa ed infaticabile, sono laureata in Filosofia indirizzo Psicologico e da che ne ho memoria sono innamorata dei libri: non esco mai di casa senza un romanzo nello zaino. La mia parola d’ordine, mutuata da “Wonder” di R.J. Palacio, è: “Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile”.

Federica Cervini ha scritto 8 articoli: